Andata & Ritorno - di Alessandro Manfredi - tg-trains.com

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Andata & Ritorno - di Alessandro Manfredi

Cab Ride

Dalle sue stesse parole, conosciamo Alessandro Manfredi, da diversi anni nostro collaboratore:
"Da sempre appassionato di treni e ferrovie, ho ripreso la mia prima linea nel 1975: un filmino in super 8 della durata di 4 minuti circa dalla coda di un direttissimo Genova-Roma. Ricordo che, per dare l’idea di una ripresa “frontale”, avevo ripreso con la cinepresa capovolta e poi avevo invertito la coda con la testa in montaggio. Poi, preso atto che in Svizzera venivano commercializzate delle riprese dalla cabina di guida, ho iniziato a fare le prime, timide richieste di autorizzazione alle riprese ai vari compartimenti FS, spesso con esito positivo. In particolare, ricordo con piacere l’ing. Morleschi di Genova e, soprattutto, il grande (non solo a mio parere) Emilio Maestrini a Firenze, a cui devo la maggior parte delle autorizzazioni avute ininterrottamente per almeno tre anni. Attualmente, la mia produzione è di due tipi. Quella ferroviaria è fatta essenzialmente per diletto ed è, per lo più, limitata a riprese da terra, eccezion fatte le riprese dalla cabina, ma in territorio svizzero, dove si respira ancora il clima di serietà e di rispetto per l’utenza che, un tempo, caratterizzava anche noi. Professionalmente, sono attivo nelle riprese di concerti e nella realizzazione di video musicali.

Ormea-Ceva
in cabina di guida della ALn 668
Produzione Tg-Trains 2017   durata 38 minuti  € 25,00


Inaugurata alla fine dell’800, nelle speranze dei suoi sostenitori la linea Ceva-Ormea avrebbe  dovuto successivamente essere prolungata fino ad Oneglia, anche se vi furono dei progetti che  prevedevano, invece di collegare Garessio con Albenga. Ciò non avvenne e la linea si trovò ben presto ridotta ad un ruolo secondario. L’unico intervento importante accadde nel 1938, quando la Ceva-Ormea venne elettrificata in corrente trifase, come tutte le linee della zona. Nel 1973, mentre le altre linee venivano convertite in corrente continua, la Ceva-Ormea, considerata  secondaria, venne invece de-elettrificata e esercita in trazione Diesel. Agonizzante fino al 2012, fu soppressa dalla Regione Piemonte insieme ad altre 12 linee. Oggi, grazie all’interesse  di Fondazione FS, rivive una nuova vita come ferrovia turistica.


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Alessandria-Savona
Produzione Tg-Trains 2014   durata 101 minuti  € 25,00


La linea ferroviaria Alessandria-San Giuseppe di Cairo-Savona fu l’ultimo baluardo della trazione trifase fino al 25 maggio 1976. Le vestigia del trifase sono ancora ben  visibili in queste immagini, soprattutto alla sommità dei pali di trazione elettrica, dove è ancorato il “cappellino”. Nel video di Alessandro Manfredi, realizzato nel giugno del 1994, percorriamo l’intera tratta dalla grande pianura  
al golfo savonese, in cabina di guida di un rimorchio  semipilota di ALe 724. Il viaggio scorre via veloce fra i vitigni e le colline dell’alto Monferrato, che ci accompagnano fino alla valle della Bormida di Spigno. Nell’impianto di Spigno incrociamo un bel Locale d’altri tempi. Il viaggio prosegue serpeggiando qua e là, per superare gli anfratti della Bormida. A San Giuseppe di Cairo, alla confluenza della linea da Torino, si possono osservare i ruderi di quello che era uno dei più importanti depositi trifase. Nel desolato piazzale di San Giuseppe, con una moltitudine di binari, si respira ancora l’aria di un tempo, quando il carbone la faceva da padrone. Il viaggio verso il mare continua sulla linea via Altare, costruita già per ospitare il secondo binario, che non venne mai realizzato..


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EC 31 "Romulus"
Tarvisio C.le-Udine
In cabina di guida della E.652.019
Produzione Tg-Trains 2014   durata 73 minuti  € 25,00


A bordo della E.652.019 percorriamo quella che fu la ferrovia della Pontebbana, ricca di manufatti e opere d’arte. Al tempo delle riprese erano già ben visibili i lavori di potenziamento e di costruzione della nuova infrastruttura, che ha radicalmente cambiato l’aspetto di una ferrovia spettacolare nella valle del fiume Fella. Mentre la nuova direttrice è pressochè in galleria, in ascesa massima 14 per mille, al Rango C a 200 km/h, la linea storica che percorriamo venne chiusa e smantellata nel 1995 perchè soggetta a frane. Del vecchio tracciato resta, oggi, una panoramicissima ciclopedonale. La ferrovia Pontebbana prende il nome dal paese di Pontebba, nei pressi del quale era ubicato il vecchio confine tra Italia e Impero Austro-Ungarico nei primi 30 anni di esercizio.


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Palermo C.le-Trapani
via Milo
Produzione Tg-Trains 2014   durata 117 minuti  € 25,00


L’attuale linea da Palermo a Trapani, lunga 125 km, via Milo e Calatafimi, venne inaugurata il 15 settenbre 1937, con l’apertura all’esercizio del tratto di linea di 47 km tra Alcamo Diramazione e Trapani. Il primo collegamento fra Trapani e Palermo, via  Castelvetrano, di 194 km, risale al 1881. Lasciata Palermo, il treno corre in direzione ovest toccando diversi quartieri del capoluogo. Nelle immagini possiamo osservare i lavori per il potenziamento della tratta per il collegamento  con l’aeroporto  di  Palermo Punta Raisi.  Questo tratto di linea è oggi percorso dai treni del servizio ferroviario metropolitano di Palermo. Vediamo panorami unici sul  Mediterraneo  prima  di inerpicarci verso Alcamo  Diramazione. Il treno si colloca nel paesaggio senza ferirlo; al contrario, la A29 Palermo-Mazara  del  Vallo/Trapani,  è  un  inguardabile scempio ambientale. Da Alcamo la ferrovia riprende  a salire al 17 per  mille,   per scollinare al Posto di Movimento Bruca a 283 metri s.l.m..


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Trieste C.le-Udine
in cabina di guida della E.646.084
Produzione Tg-Trains 2014   durata 60 minuti  € 25,00

In cabina di guida della E.646.084 percorriamo la lineaTrieste C.le-Udine, con il Diretto 2842 per Venezia S.L. . DaIla stazione giuliana, a 3 metri sul livello del mare, la linea prende a salire verso il Carso per scollinare a Bivio d’Aurisina, a 135 metri  s.l.m. . Qui interseca  la linea da Villa Opicina, per lo più utilizzata da treni merci destinati alle vicine Slovenia e Croazia. A Monfalcone la linea si dirama verso Gorizia, lasciando sulla sinistra “la Venezia” via Portogruaro. Il  percorso, ora meno tortuoso, consente velocità maggiori. Nella luce del primo mattino di un giorno d’estate sono molti i treni incrociati, anche notturni, con percorrenze ad hoc per sfruttare al meglio il servizio letti e cuccette. Dopo Gorizia si attraversano l’Isonzo, il Natisone e ilTorre, tutti fiumi divenuti tristemente famosi a seguito del primo  conflitto  mondiale. In periferia di Udine troviamo i cantieri dell’allora costruenda circonvallazione. I contattori della E.646, insieme ai  compressori, fanno da sottofondo musicale al viaggio.


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IC 589 "Pergolesi" Ancona-Roma Termini
in cabina di guida della ALe 601.006
Prima Parte
Ancona-Foligno
Produzione Tg-Trains 2013 DVD  durata 88 minuti € 25,00

La ferrovia Ancona-Roma collega la costa adriatica con la capitale attraverso gli Appennini. Diversamente da come si potrebbe pensare una ferrovia transappenninica, l’ Ancona-Roma attraversa numerose valli senza l’ausilio di grandi opere architettoniche. Il progetto della ferrovia prese forma già all’epoca dello Stato Pontificio, con il duplice scopo di accedere al porto adriatico e di raggiungere il Lombardo-Veneto. La linea venne inaugurata nell’aprile del 1866. Nel 1885 venne incorporata nella Rete Adriatica e, dal 1905, l’esercizio passò alle FS. Era il terreno fertile per le potentilocomotive a vapore del gruppo 471. Nel 1935, l’introduzione delle prime automotrici Diesel consentì di dimezzare il tempo di percorrenza.  Alla fine dello stesso anno la linea venne elettrificata. Nel periodo bellico, venne colpita per il 60%; per la riattivazione  si dovette aspettare fino al 1946. A causa della sua tortuosità, è stata protagonista dell’importante esperimento di esercizio con l’innovativo ETR 401“Pendolino”, capostipite della flotta dei Pendolini. A bordo della ALe 601 percorriamo la prima tratta della Transappenninica marchigiano-umbra da Ancona e Foligno.


Sono indicati:
- numero e relazione treni incrociati
- località attraversate
- bivi e linee
- ponti e gallerie

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IC 589 "Pergolesi" Ancona-Roma Termini
in cabina di guida della ALe 601.006
Seconda Parte
Foligno-Roma Termini
Produzione Tg-Trains 2013 DVD  durata 89 minuti € 25,00

La ferrovia Ancona-Roma collega la costa adriatica con la capitale attraverso gli Appennini. Diversamente da come si potrebbe pensare una ferrovia transappenninica, l’ Ancona-Roma attraversa numerose valli senza l’ausilio di grandi opere architettoniche. Il progetto della ferrovia prese forma già all’epoca dello Stato Pontificio, con il duplice scopo di accedere al porto adriatico e di raggiungere il Lombardo-Veneto. La linea venne inaugurata nell’aprile del 1866. Nel 1885 venne incorporata nella Rete Adriatica e, dal 1905, l’esercizio passò alle FS. Era il terreno fertile per le potentilocomotive a vapore del gruppo 471. Nel 1935, l’introduzione delle prime automotrici Diesel consentì di dimezzare il tempo di percorrenza.  Alla fine dello stesso anno la linea venne elettrificata. Nel periodo bellico, venne colpita per il 60%; per la riattivazione  si dovette aspettare fino al 1946. A causa della sua tortuosità, è stata protagonista dell’importante esperimento di esercizio con l’innovativo ETR 401“Pendolino”, capostipite della flotta dei Pendolini. A bordo della ALe 601 percorriamo la seconda tratta della Transappenninica umbro-laziale da Ancona e Foligno.


Sono indicati:
- numero e relazione treni incrociati
- località attraversate
- bivi e linee
- ponti e gallerie

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Pinerolo-Torino Porta Nuova
Regionale 33050
in cabina di guida della E.633,221
Produzione Tg-Trains 2013 DVD  durata 43 minuti € 25,00


In cabina di guida della  E.633.221, percorriamo la linea Pinerolo-Torino Porta Nuova, con al seguito una composizione di carrozze a doppio piano. Assistiamo all’arrivo da Torre Pellice del regionale 4326; la stazione è di testa; la linea da Torre Pellice giunge su un’asta affianco ai binari per Torino, dopodichè il treno retrocede al paraurti. Pinerolo, come altre località nord-piemontesi, è  stata culla della mtrazione Trifase e le vestigia sono ancora ben visibili, così come, ad Airasca, la confluenza con la linea da Saluzzo-Moretta, riqualificata nel 1985 e chiusa definitivamente nel 1986...!! Nei primi anni ‘90 il servizio era garantito da locomotive e ALe di Torino Smistamento; vi si trovavano: E.633, E.646 e ALe 724. Da Bivio Sangone ci si inoltra nella periferia torinese sui binari della linea da Fossano, affianco a quelli per Asti-Alessandria. Da Torino Lingotto affianchiamo il cantiere per il passante. Dovranno passare ancora 16 anni per vederci passere un treno.
Sono indicati:
- numero e relazione treni incrociati
- località attraversate
- bivi e linee
- ponti e gallerie

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Genova P.P.-Alassio
Diretto 2152 Milano Cle-Ventimiglia
in cabina di guida della E.656.414
Produzione Tg-Trains 2013 DVD  durata 67 minuti € 25,00


A bordo della E.656.411 del deposito di Genova Brignole percorriamo la linea Genova-Ventimiglia in testa al Diretto 2152 Milano C.le-Ventimiglia nel marzo 1993. La linea è tra le più affascinanti della rete, con gli scali genovesi e il lungo tratto a binario unico,  spesso prospiciente il Mar Ligure. La cabina di condotta del Caimano è presenziata da un simpatico e attento Capo Deposito Istruttore, che, durante la marcia, spiega il funzionamento del “sistema” ferrovia. Pochi gli incroci, ma con materiali di grande pregio, come l’Exp. 365 Cèrber-Ventimiglia-Roma, dalla composizione variegata. Integrali le riprese in galleria, dove si ode, al massimo, il “canto” della E.656....Nonostante le riprese siano del marzo 1993,  la qualità del video è buona; se ne consiglia la visione su un TV a tubo catodico. Di fatto, è un documento storico di una realtà ferroviaria, fatta di uomini e mezzi,  ormai sparita per sempre, come,  ad esempio, la tratta San Lorenzo Cipressa-Ospedaletti, raddoppiata in galleria dal 2002.
Sono indicati:
- numero e relazione treni incrociati
- località attraversate

- bivi e linee
- ponti e gallerie

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Alassio-Ventimiglia
Diretto 2152 Milano C.le-Ventimiglia
in cabina di guida della E.656.414
Produzione Tg-Trains 2013 DVD  durata 64 minuti € 25,00


Prosegue il viaggio verso il Confine di Stato ferroviario di Ventimiglia, a bordo della E.656.414 del deposito di Genova Brignole. Da  Alassio inizia il tratto più affascinante della linea, a binario unico fino a Ospedaletti, molto tortuoso, ricco di gallerie e di opere d’arte di contenimento, strette fra il Mar Ligure e la costa. Dopo il 365 da Cèrber per Roma, visto nella Prima Parte, è l’ora del 343 Bordeaux-Milano C.le e, prima di San Remo, del Diretto da Torino via Tenda, con una composizione reversibile di D.445. Da  
San Lorenzo Cipressa percorriamo il “tratto storico” della linea, abbandonato nell’ottobre 2001 per l’attivazione del raddoppio a monte fra Imperia e Bordighera. Oggi, lo spettacolare tratto di 24 km è una fra le più belle ed attrezzate piste ciclabili europee. Il piazzale dell’impianto di Ventimiglia è alimentato a 1,5kiloVolt,  come alcune zone della rete francese, questo per agevolare la manovra. Per  questo motivo, non tutte le locomotive del parco FS potevano circolare in Riviera.
Bonus extra: arrivi, partenze e manovre a Ventimiglia.
Sono indicati:
- numero e relazione treni incrociati
- località attraversate
- bivi e linee
- ponti e gallerie

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Bologna Centrale-Venezia Santa Lucia
IC 712 "Dante
in cabina di guida della E.656
Produzione Tg-Trains 2013 Dual Layer DVD  durata 105 minuti € 25,00


A bordo di una E.656 mestrina percorriamo la linea Bologna-Padova-Venezia in testa all’IC 712 “Dante”. Il Caimano non è docile da domare, soprattutto all’avvio, e anche l’armamento certo non aiuta. Lasciata Bologna, ecco i primi incroci con treni di tutti i tipi, anche un trasporto detenuti effettuato con una carrozza cellulare. Il cielo nebbioso di una tipica mattinata padana ci accompagna lungo la fertile pianura del Po. Dopo Ferrara, una veloce cavalcata fino a Rovigo e poi ancora a Padova e Venezia Mestre. Il viaggio corre via tranquillo. L’arrivo in Laguna è salutato da un pallido sole. Ad attenderci, sullo stesso marciapiede, il mitico Venice Simplon Orient Express, in partenza per una nuova crociera. Ripreso nel 1994 da Alessandro Manfredi, la qualità del video è appena accettabile. E' tuttavia, un documento storico di una realtà ferroviaria fatta di uomini e mezzi ormai sparita per sempre
Sono indicati:
- numero e relazione treni incrociati
- località attraversate
- bivi e linee
- ponti e gallerie.


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Bologna Centrale-Pistoia
Diretto 2933
in cabina di guida della ALe 642
Produzione Tg-Trains 2013 DVD  durata 75 minuti € 25,00


La Porrettana fu la prima ferrovia a collegare la pianura padana con la Toscana, scavalcando interamente l’Appennino fra Bologna e  Pistoia. Venne inaugurata nel 1864 da Vittorio E. II. Al tempo fu un’opera enorme, con 47 gallerie e 35 ponti in soli 99 km. Il tratto più impegnativo è fra Pràcchia e Pistoia, 26 km con un dislivello di 550 metri. Poi, con la costruzione della “Direttissima” fra Bologna e Firenze, dal 1934 la Porrettana fu declassata via via a linea secondaria. Le immagini di Alessandro Manfredi, riprese nel1993, a bordo  di una ALe 642 bolognese, in turno su uno degli ultimi Diretti della linea, ci mostrano una linea ferroviaria ancora intatta nella propria  infrastruttura di un tempo. La qualità dell’immagine non è eccelsa, ma rimane, tuttavia, un documento d’eccezione di una linea ferroviaria storica oggi profondamente modificata.
Sono indicati:
- numero e relazione treni incrociati
- località attraversate
- bivi e linee
- ponti e gallerie

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Grosseto - Roma Termini
in cabina di guida della E.444R
Produzione Tg-Trains 2010 DVD  durata 120 minuti  € 25,00


Nell’estate 1994 abbiamo effettuato l’IC 519 da Grosseto a Roma, in cabina di guida di una E.444R non al 100% della propria dotazione. Il viaggio si snoda lungo l’Orbetello, Tarquinia e Civitavecchia, costeggiando il Mar Tirreno fra Santa Marinella e Santa Severa. A Ponte Galeria il treno segue il veloce itinerario realizzato per Italia 90 per sgravare la linea urbana dell’aeroporto di Fiumicino. Attraverso le stazioni periferiche di Roma raggiungiamo la stazione Termini. La marcia è regolare e quasi sempre sul filo dei 160 km/h. La linea è esercita con il Blocco Elettrico, e, solo da Civitavecchia, attrezzata con la Ripetizione dei Segnali in macchina. Numerosi gli incroci in linea con E.444R, E. 633, E.636, E.645, E. 646, E.656.

Sono indicati:
- numero e relazione treni incrociati
- località attraversate
- bivi e linee
- ponti e gallerie


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Genova Brignole - Alessandria
in cabina di guida della in cabina di guida della ALe 801/940 "Fanta"
Produzione Tg-Trains 2008 DVD  durata 91  minuti € 25,00

Primavera 1993: in cabina di guida di una ALe 801/940 del deposito locomotive di Genova Brignole viaggiamo da Genova Brignole verso Alessandria, lungo la linea storica dei Giovi. Il locale 9654 lascia il capoluogo genovese dopo mezzogiorno. In tutte le stazioni della linea il treno svolge un buon servizio viaggiatori, tanto che nei giorni feriali è effettuato in doppia composizione. Oltrepassato il complesso nodo ferroviario di Genova, il treno si inerpica sulle ardite rampe dei Giovi, con ascese fino al 28 per mille. Gli incroci in linea sono interessanti e di qualità: E.444 con Intercity, E.636 con merci, E.646 navetta, E.656 con Locale e ALe 801/940.

Per una migliore visione è consigliato un TV con tubo catodico.
Sono indicati:
- numero e relazione treni incrociati
- località attraversate
- bivi e linee
- ponti e gallerie

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Venezia S.L. -  Trieste C.Le
in cabina della pilota MD npBD 50 83 82 78 025
Produzione Tg-Trains 2005 DVD  durata 110 minuti € 20,00


In cabina di guida della carrozza pilota “Mazinga” MD npBD 50 83 82 78-025, spinti dalla E.652.008, percorriamo la linea Venezia S.L.-Triesta C.le  via Portogruaro. Il viaggio scorre via velocemente nella pianura veneta, ricca di coltivazioni di ogni tipo. La tratta è detta anche “la linea dei fiumi”; in  pochi chilometri, attraversiamo i corsi del Piave, Livenza, Tagliamento, Stella, Isonzo. Lasciati i corsi illustri della Prima Guerra Mondiale, di colpo entriamo in Carso; il paesaggio cambia completamente, a confine naturale fra Friuli e Venezia Giulia. La linea tende ora a salire fino al 12 per mille, per arriva-re ai 135 metri s.l.m. di Bivio d’Aurisina per poi scendere a Trieste C.le, a 3 metri s.l.m. ll filmato, realizzato  il 1° luglio 1994, vede numerosi incroci, soprattutto fra Venezia e Mestre e dopo Portogruaro, con convogli ormai storici e non più effettuati,come l’Exp. diurno 242 “Drava” Budapest-Venezia S.L.
Per una migliore visione è consigliato un TV con tubocatodico.
Sono indicati:
- numero e relazione treni incrociati
- località attraversate
- bivi e linee
- ponti e gallerie


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