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Dal Sarcidano al Mare

Dal Sarcidano al Mare

in cabina di guida della ADe 20
DVD/Bluray 97 minuti produzione Tg-Trains 2017

La ferrovia Isili-Mandas-Cagliari è orfana dal 1997 del suo capolinea storico di Sorgono. La tratta in esercizio è garantita dal TPL sardo. Fra il 2010 e il 2011 la tratta è stata sottoposta a interventi di potenziamento dell’armamento con rotaie montate su traverse biblocco in cemento sostituite a quelle d’origine Vignoles da 36 kg/m. Complessivamente la linea si sviluppa su dislivelli altimetrici compresi fra il 10 e il 30 per mille toccando quota 574 metri s.l.m. nei pressi della stazione di Serri. La gestione del’esercizio è affidata a Dirigenti Movimento locali ed è basata sul distanziamento temporale dei treni. La velocità massima ammessa è di 90 km/h. I servizi vengono coperti con le automotrici ADe Fiat StangaTIBB e Breda/ABB. Per i treni a maggior affluenza vengono utilizzati anche convogli trainati da locomotori LDe Breda/TIBB.

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AT 25 Cagliari-Mandas-Isili

AT 25 Cagliari-Mandas-Isili

in cabina di guida della ADe 94
DVD/Bluray 102 minuti produzione Tg-Trains 2017

« La carrozza era completamente piena di gente di ritorno dal mercato. Su queste ferrovie le carrozze di terza classe non sono divise in scompartimenti. Vengono lasciate aperte, così che uno vede tutti, come in una stanza. Le attraenti bisacce, le bertule, erano sistemate ovunque, e il grosso della gente si era immerso in un’animata conversazione. Tutto sommato, è la cosa più divertente, viaggiare in terza classe in treno. C’è spazio, c’è aria, ed è come trovarsi in un’allegra locanda, tutti sono di buon umore. » (David H. Lawrence, Mare e Sardegna, 1921). Il viaggio verso il Sarcidano in quell’epoca durava oltre 6 ore. Guardando questa ripresa vi sembrerà di rivivere quei momenti. Dalla metà degli anni ‘90, la linea è stata oggetto di diversi lavori di rettifica di tracciato, per consentire ai treni una maggior velocità di percorrenza. Non è difficile capire dove un tempo il treno si instradava per seguire le asperità del territorio. Il treno oggi non parte più dalla vecchia stazione di Cagliari viale Bonaria, ma bensì dalla stazione periferica di Monserrato. La sede ferroviaria è stata riconvertita e ampliata in linea tranviaria con gli standard da metrotranvia. Dall’ aprile 2015 i primi chilometri della ferrovia sono utilizzati anche dalla tranvia fra l’interscambio di Cagliari San Gottardo e la stazione di Settimo San Pietro.

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Olbia-Golfo Aranci-Olbia

Olbia-Golfo Aranci-Olbia

Reg. 8990/8989
in cabina di guida della ADe 94
DVD 47 minuti produzione Tg-Trains 2012

La Olbia-Golfo Aranci è una ferrovia dal profilo altimetrico tipico di montagna - per aggirare il monte Sa Curi - sebbene i due estremi si trovino rispettivamente a 3 e 10 m. s.l.m.. La linea, a binario unico, è gestita a spola, con la possibilità di avere un solo treno in tratta, essendo priva di segnali da Olbia fino alla protezione di Golfo Aranci e viceversa. Oltre la fermata di Marinella, si aprono spettacolari orizzonti sull’omonimo Golfo, per arrivare, a Cala Sabina, quasi a lambire il mare. La stazione di Golfo Aranci, dopo la cessazione del traffico merci sull’isola appare come una cattedrale nel deserto. Nel viaggio di ritorno, abbiamo la possibilità di osservare la maestosità del paesaggio da una diversa angolazione.

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Porto Torres-Sassari-Chilivani

Porto Torres-Sassari-Chilivani

Porto Torres-Sassari in cabina di guida del Minuetto
Sassari-Chilivani in cabina di guida dell'ALn 663
DVD 61 minuti produzione Tg-Trains 2012

Percorriamo la linea Porto Torres-Sassari-Chilivani con due treni diversi, per ragioni logistiche legate all’orario. Partiamo dalla nuova stazione di Porto Torres Marittima, un binario tronco che, una volta, scendeva fino sulla banchina del porto commerciale. La linea, praticamente in ascesa al 26 per mille, attraversa paesaggi desolati, che lasciano perplessi i viaggiatori appena sbarcati in terra sarda. L’ingresso a Sassari è affiancato alla linea ARST Sorso-Sassari. Ripartiamo alla volta di Ozieri Chilivani con il Reg.8947/48 Sassari-Olbia. Dopo aver attraversato il maestoso canyon di Scala di Giocca la linea prende a salire, in ascesa costante 27 per mille, verso Ploaghe. Ancora qualche km, e la linea scollina a 388 m. s.l.m. per entrare nell’altipiano di Chilivani.

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Ozieri Chilivani-Olbia

Ozieri Chilivani-Olbia

in cabina di guida della ALn 663.1173
DVD 60 minuti produzione Tg-Trains 2012

Dalla piana di Chilivani, a pascoli e seminativi, con selezionati allevamenti bovini, il tracciato della ferrovia prende una direzione nord-est ed entra nei territori granitici, aspri e coperti di sugherete, sfiorando la base meridionale del massiccio del Limbara e giungendo a Monti Telti, località culmine della linea, a 290 m. s.l.m., dopo aver percorso il bacino idrografico del Coghinas. Da Monti, attraverso la galleria Enas Monti, di 1032 metri, la linea inizia la discesa nella valle del rio Padrogiano, affianco a pascoli e boschi di querce da sughero. In alcuni tratti le pendenze raggiungono il 25 per mille, con il 45% del percorso in curva.

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Carbonia-Cagliari

Carbonia-Cagliari

in cabina di guida della pilota MD TD e del Minuetto
DVD 54 minuti produzione Tg-Trains 2012

Il turno materiale sulla linea Carbonia-Cagliari è, spesso, articolato durante la giornata con cambio treno a Villamassargia. Nel caso del nostro treno, il materiale effettua, di fatto, un Carbonia-Iglesias, e il proseguimento verso il capoluogo è garantito da un Iglesias-Cagliari. Il tratto di linea dal territorio delle miniere a Villamassargia è il più spettacolare delle due antenne. Lontana dai centri abitati, la ferrovia nasce con una vocazione prettamente merci, oggi tramontata. Recentemente il capolinea di Carbonia Stato è stato avanzato di 700 metri, con la relizzazione del nuovo impianto di interscambio di Carbonia Serbariu. Nella storica stazione è ben conservata la“stella” per l’inversione di marcia delle locomotive a vapore.

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Cagliari-Iglesias

Cagliari-Iglesias

in cabina di guida del Minuetto MD 101
DVD 52 minuti produzione Tg-Trains 2012

Dopo il tratto “metropolitano” della Cagliari-Decimomannu la linea per Iglesias e Carbonia piega decisamente verso ovest nella piana del rio Cixerri, praticamente trasversale rispetto al Campidano. Attraversato il rio Mannu a Villaspeciosa-Uta, la linea corre in lunghi rettilinei in minima ascesa, che portano, in 38 km, ai 176 m. s.l.m. di Iglesias. Nell’impianto di Siliqua, se avete del tempo, provate a contare i cartelli toponomostici, ma fate attenzione a non addormentarvi.... A Villamassargia le linee per Iglesias e Carbonia si dividono. Ormai in territorio di miniere, costeggiando le pendici del Marganai, giungiamo nell’impianto di Iglesias.

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Sassari-Nulvi

Sassari-Nulvi

in cabina di guida della ADm 54
DVD 75 minuti produzione Tg-Trains 2012

La linea Sassari-Tempio Pausania-Palau è la più bella e ardita del nord Sardegna. Attualmente è in esercizio come TPL la sola tratta Sassari-Nulvi, con due coppie di treni al giorno nel solo periodo scolastico. La restante tratta, fino al capolinea sul Mar Tirreno, è esercita dal solo “Trenino Verde”. Lasciata Sassari, la linea si inerpica fra le frastagliate pendici del monte Furru, per salire all’altipiano calcareo e alla stazione di Osilo. Dopo 26 km da Sassari la linea scollina alla stazione di Fenosu, a 535 m. s.l.m.. Attraversata la galleria di Iscoba, la ferrovia entra nel territorio dell’Anglona e, in pochi chilometri, raggiunge Nulvi. Lasciata la cabina della ADm 54 inseguiamo uno speciale con la locomotiva diesel LDe 502 fra Perfugas e Tempio Pausania

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Macomer-Nuoro

Macomer-Nuoro

in cabina di guida della ADe Stanga TIBB
DVD 70 minuti produzione Tg-Trains 2012

La linea Macomer-Nuoro si presenta agli occhi del turista come una moderna ferrovia europea. Peccato che di nuovo e moderno qui ci sia solo un bel binario da 50 chili/metro, affidabile e confortevole. La linea, aperta all’esercizio nel 1889, è rimasta intonsa fino al 2011, anno in cui si è deciso un radicale rinnovamento della tratta inserita nella rete del TPL sardo. Insieme alle altre realtà ex FdS, vanta il primato d una nuovissima infrastruttura e un parco rotabili ormai storico. I 63 chilometri da Macomer a Nuoro sono coperti in 70 minuti con un confort accettabile da ottobre a maggio. Il servizio, solo feriale, è ulteriormente limitato nel periodo estivo, anche se, ultimamente, con il rincaro dei carburanti, si è vista una certa crescita dell’utenza. Il viaggio, ripreso nella primavera 2012, attraversa un paesaggio assai variegato, fra prati fioriti, sugherete e fichi d’India.

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Nuoro-Macomer

Nuoro-Macomer

in cabina di guida della ADe Stanga TIBB
DVD 61 minuti produzione Tg-Trains 2012

Nuoro dista da Macomer circa 58 km via ferrovia. Il treno “scende” dai 541 metri slm del capoluogo fino ai 181 metri di Iscra, per scavalcare il Tirso, uno dei pochi fiumi della Sardegna a fregiarsi di questo nome. Proprio sul ponte esiste ancora un rifornitore d'acqua, usato fino agli anni '70 per rifornire le locomotive a vapore. Poco dopo, la stazione di Tirso, che, in realtà, è uno scalo ferroviario sito nel territorio del comune di Illorai. Benchè in campagna e lontana dai centri abitati, in passato la stazione rivestì un importante ruolo nella rete secondaria sarda, essendo punto di diramazione della linea per Chilivani, dismessa il 31 dicembre 1969. E’ ancora visibile il “triangolo” che consentiva l'inoltro diretto dei treni, senza il giro della locomotiva. Sempre a Tirso, al nostro passaggio nell'aprile 2012, si vedono accantonati diversi mezzi automotori che hanno fatto la storia della ferrovia, dalle piccole Emmine alle ALn 40. La linea poi risale i crinali fra le quercete per raggiungere Bolotana, Bortigali e Birori. Ancora pochi chilometri in ascesa per raggiungere il capolinea di Macomer, a 571 metri sul livello del mare.

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Cagliari-Dolianova-Cagliari

Cagliari-Dolianova-Cagliari

in cabina di guida della ADm
DVD 73 minuti produzione Tg-Trains 2012

« La carrozza era completamente piena di gente di ritorno dal mercato. Su queste ferrovie le carrozze di terza classe non sono divise in scompartimenti. Vengono lasciate aperte, così che uno vede tutti, come in una stanza. Le attraenti bisacce, le bertule, erano sistemate ovunque, e il grosso della gente si era immerso in un’animata conversazione. Tutto sommato, è la cosa più divertente, viaggiare in terza classe in treno. C’è spazio, c’è aria, ed è come trovarsi in un’allegra locanda, tutti sono di buon umore. » (David H. Lawrence, Mare e Sardegna, 1921). Il viaggio odierno ci vede protagonisti di una corsa andata e ritorno fra l'attuale capolinea di Monserrato San Gottardo e Dolianova. La linea, in questi giorni, è interrotta per lavori urgenti fra Dolianova e Mandas. Il servizio è garantito da autobus fino al capolinea di Isili. Nei giorni scolastici circola anche una coppia di treni Isili-Mandas-Isili. La fermata “San Gottardo” è punto di interscambio tra il nuovo Metrocagliari e il treno per il Sarcidano. Il metrò circola sulla ricostruita sede ferroviaria, divenuta inadeguata a sostenere il crescente traffico urbano-pendolare dell'hinterland cagliaritano. Il metrò, che collega Monserrato San Gottardo con Cagliari piazza Libertà, conta 10 fermate. Lunga 6,3 km, la linea è a binario unico, salvo due brevi tratte a doppio binario. Lo scartamento ridotto 950 mm è uguale al resto della rete minore sarda, permettendo così l'utilizzo del deposito di Monserrato. La linea è elettrificata a 750 Volt in corrente continua. Il Metrocagliari, risultando dalla ricostruzione della linea ferroviaria, ed essendo totalmente in sede riservata, si allontana spesso dai tracciati stradali. Vi sono, però, numerose intersezioni, regolate da semafori automatizzati. Il metrò è in funzione dalle 6.00 alle 23.00; le corse vengono effettuate con una frequenza di 10 minuti dalle 6.50 alle 21.30, con 4 tram in circolazione,e di 20 minuti nel resto della giornata, con 2 tram. Il tempo di percorrenza dell'intera tratta è di 18 minuti.

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Sassari-Sorso-Sassari

Sassari-Sorso-Sassari

in cabina di guida della ADm
DVD 32 minuti produzione Tg-Trains 2012

La Sassari-Sorso è la più breve tra le ferrovie attive attualmente in Sardegna. Fu progettata nella seconda metà degli anni venti. Gli originari 11 km di linea a scartamento ridotto 950 mm tra Sorso e il capoluogo turritano furono inaugurati il 12 maggio 1930. Dal 1989 la ferrovia passò al compartimento sassarese delle Ferrovie della Sardegna, dal 2008 ARST Gestione FdS, nate dalla fusione delle SFS con le Ferrovie Complementari della Sardegna. Negli anni novanta, grazie alla realizzazione di tre varianti, furono eliminate alcune curve, e altre addolcite. Ciò consentì maggiori velocità di percorrenza e la riduzione di circa un chilometro di lunghezza della linea. Dall'11 settembre 2009 la tratta Sassari-Santa Maria di Pisa, elettrificata per l'occasione, è percorsa dai mezzi della metrotranvia di Sassari, che vi effettuano un servizio di tram-treno, l'unico esistente in Italia. La gestione della ferrovia nell'ottobre 2010 è passata all'ARST. In futuro è prevista la conversione dell'intero tracciato in linea metrotranviaria, prolungando fino a Sorso la linea sassarese. I lavori comporterebbero solo l'elettrificazione della linea e l'acquisto di nuovi tram-treno.

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Golfo Aranci-Cagliari in cabina di guida del Minuetto MD 70 "Freccia Sarda"
Golfo Aranci-Berchidda

Golfo Aranci-Berchidda

in cabina di guida del Minuetto MD 70
DVD 50 minuti produzione Tg-Trains 2012

Sulle tracce dello storico collegamento Exp. 196/197“Freccia Sarda” ripercorriamo il viaggio del famoso treno che negli anni ‘80 collegava Golfo Aranci a Cagliari, in coincidenza con i traghetti dal continente. Di primo mattino, a bordo del Minuetto MD 70, lasciamo Golfo Aranci, accompagnati da una meravigliosa alba, che illumina cale e calette del golfo di Marinella. La linea si dirige verso nord-ovest per aggirare il monte Sa Curi, con pendenze fino al 24 per mille. Da Olbia, la linea risale la valle del rio Padrogiano, fra pascoli e querce da sughero. Il culmine della linea Olbia-Chilivani è posto nella stazione di Monti Telti, a 290 m. s.l.m.. Con un profilo altalenante, nel bacino idrografico del Coghinas, la linea raggiunge Berchidda, stazione abilitata all’incrocio.

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Berchidda-Bonorva

Berchidda-Bonorva

in cabina di guida del Minuetto MD 70
DVD 51 minuti produzione Tg-Trains 2012

Lasciata Berchidda, in un paesaggio aspro di territori granitici, la ferrovia giunge nell’impianto di Chilivani, punto di diramazione verso Cagliari e Porto Torres. La stazione, sovradimensionata per quello che era, un tempo, un virtuoso traffico merci, appare oggi abbandonata a se stessa, sebbene non siano mancati, in tempi recenti, grandi lavori di ammodernamento infrastrutturale e tecnologico. Percorriamo “di calcio” il deviatoio che, in piena linea, realizza il triangolo che consente ai RV 3954 e 3951 Cagliari-Sassari di evitare l’inversione di marcia a Chilivani. Da Mores-Ittireddu la ferrovia si inoltra nella valle dei nuraghi, prima di raggiungere il ventoso Campu Giavesu, e, da qui, salire verso Bonorva.

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Bonorva-Oristano

Bonorva-Oristano

in cabina di guida del Minuetto MD 70
DVD 53 minuti produzione Tg-Trains 2012

Lasciata Bonorva, la linea percorre la nuova galleria Bonorva Campeda, di oltre 7 km, in ascesa 26 per mille, realizzata per l'eliminazione delle anse di Cadreas. Oltre Campeda, la ferrovia raggiunge il culmine della linea, il più alto della dorsale sarda, a 688 m. s.l.m. Attraverso trincee di trachite, tufo e basalto, la linea scende fino a Macomer. Da Macomer, fra larghi tornanti, scende sull'altipiano basaltico di Abbasanta. La discesa è costante fino a Solarussa. Attraversato il fiume Tirso, la strada ferrata entra nel Campidano d'Oristano, zona agricola coltivata a vogneti, uliveti, agrumeti e cereali.

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Oristano-Cagliari

Oristano-Cagliari

in cabina di guida della D.445.1055
DVD 66 minuti produzione Tg-Trains 2012

Da Oristano a Cagliari, per disposizioni di servizio, il Minuetto sul quale viaggiavamo è stato sostituito da materiale MD con D.445. Questo tratto collega i due capoluoghi posti all’estremità della lunga pianura del Campidano, estesa per circa 100 km, e costituita da sedimenti marini, effusioni vulcaniche e deiezioni fluviali. E’ il più veloce di tutta la rete. Da San Gavino ha inizio il raddoppio della linea, che prevedeva l’elettrificazione a 25 kV. per la sperimentazione propedeutica allo sviluppo delle nuove linee AV continentali. Ne ritroviamo vestigia fra Decimomannu e Cagliari.

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RV 3954 Cagliari-Sassari "Turritano"
Cagliari-Oristano

Cagliari-Oristano

in cabina di guida del Minuetto MD 46
DVD 57 minuti produzione Tg-Trains 2012

A bordo del Minuetto Diesel ALn 501.046 + Ln 220.046+ ALn 502.046 percorriamo la tratta ricoperta, un tempo, dal famoso diretto “Turritano”. L’RV 3954 lascia Cagliari alle 16,40 e raggiunge il capoluogo sassarese dopo 2 ore e 50 minuti. Oggi risulta essere il collegamento ferroviario più veloce fra i due capoluoghi sardi. Lasciata Cagliari fra le ultime vestigia dell’elettrificazione monofase, di fatto mai entrata in esercizio, percorriamo i 50 chilometri a doppio binario fino a San Gavino attraverso il territorio della Planargia. La tratta fu costruita con i crismi progettuali tipici dell’Alta Velocità, quale banco di prova per le future linee continentali italiane a 25 k.V. Attualmente la tratta consente una velocità massima di 130 km/h, con lievi ascese nell’ordine del 10/11 per mille. Il viaggio prosegue a binario unico per altri 44 km, fino ad Oristano.

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Oristano-Macomer

Oristano-Macomer

in cabina di guida del Minuetto MD 46
DVD 41 minuti produzione Tg-Trains 2012

Continua il viaggio dell’RV 3954 Cagliari-Sassari sulle vestigia del famoso diretto “Turritano”. Dopo Oristano, oltrepassato il fiume Tirso, la linea inizia ad affrontare le prime rampe al 25 per mille, serpeggiando in ampi tornanti e strette curve, che portano la ferrovia ora a est, ora a ovest, fino a lambire l’Altipiano steppico di Abbasanta, a circa 300 m s.l.m. La ferrovia attraversa luoghi aspri e selvaggi, spesso lontani da strade carrabili. La vegetazione è costituita, per lo più, da cariga, cisto e rosmarino. La primavera inoltrata è la stagione migliore per vedere, dal finestrino del treno, luoghi inaccessibili diversamente, con scenari unici, da togliere il fiato, che mutano continuamente nello spazio di pochi km. La dorsale sarda è una linea costruita con i crismi economici di un tempo, fatta di continui saliscendi, senza importanti opere d’arte, che costituiscono la ferrovia moderna. Lasciato l’altipiano, la linea si inerpica ancora al 25 per mille per raggiungere Macomer.

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Macomer-Sassari

Macomer-Sassari

in cabina di guida del Minuetto MD 46
DVD 70 minuti produzione Tg-Trains 2012

I 99 km che separano Macomer da Sassari costituiscono la parte più interessante della corsa del“Turritano”. Lasciata Macomer, la ferrovia sale al 25 per mille, fino a raggiungere il culmine della linea Cagliari-Porto Torres, a 688 m s.l.m.; attraversa l’Altipiano steppico di Campeda, prima di infilarsi nella nuova galleria Bonorva-Campeda, di 7 km, in discesa 26 per mille, costruita come variante di tracciato altamente instabile. La linea entra nella Valle dei Nuraghi: ben visibile quello di Torralba, proprio affianco la ferrovia. In continua variazione di ascesa, la linea raggiunge la bretella di Ozieri Chilivani: un deviatoio da 100 km/h consente al“Turritano” e al suo omonimo dispari di evitare il cambio di direzione a Chilivani, ottimizzando, seppur di poco, i tempi di percorrenza. Poco prima di Ploaghe la ferrovia scollina a 388 m. s.l.m., per poi tuffarsi in una lunga discesa, che la porterà nel canyon di Scala di Giocca, prima dell’arrivo a Sassari.

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